Liederistica

Massimiliano Mandozzi, basso baritono Gianni Gambardella, pianoforte

Martedi 16 aprile 2019 ore 20,30

Ravel:    Chanson espagnole
Chanson hébraique

Brahms:  Da unten im Tale
Ade!

Garcia Lorca: La Tarara
Nana de Sevilla

Britten:   Oliver Cromwell
The foggy, foggy dew
Avenging and bright
Dear harp of my country

Wagner/Liszt: Isolde Liebestod

Schubert:

Der Tod und das Mädchen
Gruppe aus dem Tartarus

Da Schwanengesang:
Der Atlas
Das Fischermädchen
Die Stadt
Der Doppelgänger
Die Taubenpost

Erlkönig

Massimiliano Mandozzi

Bass-baritono. Nato a Teramo nel 1993, intraprende lo studio del canto lirico e del repertorio operistico sotto la guida del bass-baritono Giacomo Rocchetti.

Nel 2017 si laurea con il massimo dei voti e la lode in Musica Vocale da Camera, sotto la guida del mezzosoprano Elisabetta Lombardi, presso il Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo.

A 17 anni debutta in Friuli-Venezia Giulia il ruolo di Don Bartolo ne Le Nozze di Figaro di Mozart.

A 19 anni è finalista idoneo del Concorso Lirico “Comunità Europea” di Spoleto e ottiene il ruolo di Angelotti, nella Tosca pucciniana.

Sempre a Spoleto, l’anno seguente, interpreta Betto di Signa del Gianni Schicchi di Puccini e il Dott. Prof. Alfred Sovicki nell’Alfred, Alfred di Donatoni.

Tra il 2015 e il 2016, è Leporello nel Don Giovanni di Mozart a Perugia e Alidoro ne La Cenerentola di Rossini in alcuni teatri marchigiani.

Nello stesso periodo, con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, debutta nei ruoli di Benoit e Alcindoro ne La Bohème di Puccini, in una tournée di quattordici recite nei teatri delle più importanti città del Giappone, tra cui il Bunka Kaikan di Tokio.

Nel 2016, a Spoleto e in altre città umbre, canta il ruolo di Samuel nell’opera verdiana Un ballo in maschera. Nel 2017 è Monterone e Ceprano in due differenti produzioni marchigiane del Rigoletto di Verdi.

Lo scorso novembre, debutta al Teatro alla Scala di Milano, nell’opera Ti vedo, ti sento, mi perdo di Salvatore Sciarrino.

Nel 2018 interpreta i ruoli pucciniani di Schaunard ne La Bohème e del Sagrestano in Tosca.

Sempre nello stesso anno, è finalista idoneo al concorso As.Li.Co. di Como e ottiene i ruoli di Montano in Otello e di Don Prudenzio ne Il viaggio a Reims.

Molto attivo in ambito concertistico, spazia tra i repertori più vari: dalla musica antica, al repertorio cameristico e sacro, a quello operistico.

 

Gianni Gambardella, pianista

Napoletano, ha studiato direzione d’orchestra, composizione e pianoforte, diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio S. Pietro a Majella della sua città.

Ha tenuto concerti per diversi enti musicali nazionali tra cui il Teatro S. Carlo e l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Emilia Romagna Festival, la RAI, il Ravello Festival, l’Accademia Montis Regalis ed altri; si è esibito anche all’estero in Francia (Citè de la musique de Paris, Theatre Montansier de Versailles, Académie Internationale de Paris, Abbaye de la Prée, Chateau de la Verrerie), Spagna (Palau de la Musica di Valencia), Repubblica Ceca (Liberec Statni Divadlo), Canada (Quebec University Hall), Germania e in Inghilterra, a Londra, dove nel 2015 ha suonato la Rapsodia in blu di Gershwin accompagnato dalla London Euphonia Orchestra.

E’ stato direttore del gruppo “Jazz at the Philarmonic” dei Cameristi del Teatro San Carlo di Napoli con il quale ha affrontato un repertorio di contaminazione di songs del repertorio americano rivisitate nel linguaggio classico e per cui ha scritto anche numerosi arrangiamenti.

Ha collaborato come pianista lirico nell’ambito del progetto “Musica del Risorgimento” dei Cameristi della Scala di Milano per le celebrazioni dei 150 anni della Repubblica Italiana con cui ha inciso un CD distribuito nel marzo 2011 dalla rivista musicale Amadeus.

Ha collaborato in qualità di pianista e di direttore d’orchestra con vari artisti di fama internazionale tra cui Luciana Serra, Marina Comparato, Marcello Lippi, Leontina Vaduva, Ambrogio Maestri, Maria Dragoni, Piernarciso Masi.

Attivo anche come compositore, ha scritto tre quadri lirici; l’ultimo lavoro, Casa Galbiati, rappresentato in prima assoluta al Teatro Galleria Toledo di Napoli, è stato accolto con grande successo di pubblico e di critica.

E’ docente di accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

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