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Personaggi storici al Carducci

A Como ha sede il Museo delle scienze Casartelli, nato grazie all’idea di Enrico Musa di adattare una sala dell’ala nuova dell’Istituto Carducci ad aula studio e museo di scienze e tecnologie scientifiche. Le realizzazioni modellistiche e iconografiche presenti nel Museo Casartelli, che racchiude in uno spazio piuttosto ristretto quasi 2000 pezzi, sono state commissionate dallo stesso Musa ad un’industria parigina, la Maison Deyrolle. All’interno la sala si presenta dipinta e arredata con tavoli per lo studio con armadi espositivi costruiti su misura nel primo Novecento

Scienza, dalle particelle elementari ai misteri del cosmo. Il “Carducci” ricorda il convegno dei Nobel del 1927

Il convegno dei fisici

Il convegno internazionale dei fisici si tenne all’Istituto Carducci di Como l’11-16 settembre (sessioni scientifiche), all’Università di Pavia il 17 settembre (visita), a Roma il 21-22 settembre (cerimonia ufficiale in Campidoglio e visite).

Foto gruppo del Convegno internazionale dei Fisici, 1927

Questo evento è risultato uno dei più importanti appuntamenti scientifici che si siano tenuti in Italia nei primi decenni del Novecento e richiamò a Como, Pavia e Roma i “padri” della fisica moderna. La sede per le sessioni comasche del Congresso fu l’Aula di scienze (ora Sala Casartelli) dell’Istituto Carducci. La Sala reca nelle decorazioni alle pareti (pittore Achille Zambelli) i medaglioni con i nomi dei Congressisti.

“Sala dei Nobel”, Istituto Carducci, Como

Dall’11 al 20 settembre 1927, nell’ambito delle manifestazioni per il centenario della morte di Alessandro Volta, si tenne all’Istituto Giosuè Carducci di Como il Congresso Internazionale dei Fisici. Fu un avvenimento senza precedenti per il numero degli scienziati provenienti da molti Paesi, fra i quali 12 premi Nobel, come Max von Laue, Max Plank, Ernest Rutherford, Niels Bohr, e molti giovani fisici che negli anni a seguire saranno insigniti del prestigioso premio, come Max Born, Wolfgang Pauli, Werner Heisenberg ed Enrico Fermi. Nel ricordo di questo importante evento internazionale, il Premio Antonio Fogazzaro e l’Associazione Giosuè Carducci organizzano, nella medesima sala che nel 1927 accolse quegli scienziati e le loro importanti relazioni, un incontro per capire come e quanto si è evoluta la fisica da allora. Il professor Giulio Peruzzi racconterà – con un linguaggio accessibile al vasto pubblico e con la proiezione di immagini esplicative – la storia di questa affascinante e ancora aperta ricerca delle grandi forze che hanno generato l’universo, muovendo dalle incrinature che nel corso del XIX secolo si evidenziarono nella meccanica di Galileo e Newton, fino a quel momento considerata la teoria universale dei fenomeni naturali a tutte le scale di grandezza e di energia. Tra il 1900 e il 1925, nel periodo che gli storici della scienza chiamano “vecchia teoria dei quanti”, si evidenziò progressivamente il potere esplicativo di modelli nei quali le grandezze fisiche classicamente continue vengono discretizzate (quantizzate). Tra il 1925 e il 1926, indipendentemente, vennero proposte due teorie che inaugurarono la moderna meccanica quantistica. L’interpretazione della nuova teoria innescò un dibattito, ancora oggi non esaurito, che parte proprio con il Congresso di Como del 1927. In seguito il potere esplicativo della meccanica quantistica crebbe, anche se non sempre in modo lineare e trionfale, dando vita a quello che è oggi noto come Modello Standard delle particelle elementari. L’incontro tra questo Modello dell’ultrapiccolo con il Modello Standard dell’Universo (detto anche del Big Bang) costituisce la base degli sviluppi attuali della fisica e in generale della scienza della natura.

Personaggi storici e famosi del Carducci

https://it.wikipedia.org/wiki/Carla_Porta_Musa

http://www.arengario.it/futurismo/dalla-mia-collezione-depero-il-lago-di-como-e-una-scuola/

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/314626_elio_de_capitani_star_al_carducci/

http://www.arengario.it/futurismo/dalla-mia-collezione-depero-il-lago-di-como-e-una-scuola/

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