Calendar 2015-09-14T18:07:04+00:00

Nov
24
ven
2017
RADICI: Io non sono Dio @ Associazione Carducci
Nov 24@20:30–21:30
RADICI: Io non sono Dio @ Associazione Carducci | Padova | Veneto | Italia

RADICI
Viaggio nel cuore dell’identità culturale occidentale
progetto di Iubilantes in collaborazione con l’Associazione Carducci
e con l’Ordine degli Architetti della provincia di Como
Patrocinio del Comune di Como

Brunate, Chiesa di S. Andrea
Venerdì 24 novembre, ore 20.30
Grado Giovanni Merlo e Marina Benedetti, Io non sono DIO.
Eresie ed eretici in Lombardia fra Due e Trecento e la vicenda di Santa
Guglielma

Nov
27
lun
2017
Mahler 9 @ Associazione Carducci
Nov 27@20:30–21:30
Mahler 9 @ Associazione Carducci | Como | Lombardia | Italia

In collaborazione col Teatro Sociale, l’ormai consueto grande evento
musicale. La più grande pagina sinfonica dell’ultimo Novecento
proposta dall’Orchestra La Verdi di Milano, diretta da Claus Peter Flor.
Teatro Sociale
biglietto d’ingresso speciale per i soci 2017/18: euro 10.
Prenotazioni e ritiro dei biglietti presso il Teatro Sociale

Dic
1
ven
2017
Il restauro del cielo
Dic 1@16:30–17:30
Il restauro del cielo

RADICI
Viaggio nel cuore dell’identità culturale occidentale
progetto di Iubilantes in collaborazione con l’Associazione Carducci
e con l’Ordine degli Architetti della provincia di Como
Patrocinio del Comune di Como

Salone Enrico Musa
Venerdì 1 dicembre, ore 16.30
Giammarco Piacenti, Silvia Starinieri, Tommaso Santi
Il restauro del cielo.
Recupero e salvaguardia della Basilica della Natività a Betlemme
conferenza con documentario: regia T. Santi, produzione Kove con
Piacenti Spa.

Dic
5
mar
2017
Jazz in etno folk @ Associazione Carducci
Dic 5@20:30–21:30
Jazz in etno folk @ Associazione Carducci | Como | Lombardia | Italia

Simone Mauri, clarinetto basso
Flaviano Braga, fisarmonica cromatica
Presentazione del cd Speck&Zola
La voce calda e profonda del clarinetto basso e le atmosfere etniche
della fisarmonica cromatica scalderanno la serata con il più recente mix
di linguaggio jazzistico, sonorità vicine alla musica etnica ed echi folk.

Gen
8
lun
2018
CORSI DI RECITAZIONE: LA VOCE, IL GESTO, L’ESPRESSIONE – 1° Corso
Gen 8@7:11–Mar 31@8:11
CORSI DI RECITAZIONE: LA VOCE, IL GESTO, L’ESPRESSIONE - 1° Corso

12 incontri per chi desidera approdare al mondo del teatro,
migliorare la propria espressività, trasmettere le proprie idee,
comunicare empaticamente.
Tecniche pratiche: respirazione, voce, gestualità, mimo,
concentrazione.
Periodo svolgimento Corsi:
1° Corso: gennaio- marzo – 2° Corso: aprile – fine giugno.
Modalità: martedì mattina dalle 10 alle 12
L’esperienza confluirà in una performance teatrale di gruppo, sul
palco della sala Enrico Musa.
Gli incontri saranno tenuti da Miriana Ronchetti, insegnante di
recitazione, sceneggiatrice, commediografa, regista.
N. partecipanti: minimo 7 – massimo 12

Gen
17
mer
2018
La dignità dell’uomo nella Divina Commedia
Gen 17@18:00–19:00

GIGANTI DELLA LETTERATURA ITALIANA
Marcello Campisani, eclettica figura di avvocato con vasti e
profondi interessi nel mondo della cultura, soprattutto letteraria
e filosofica, che divulga con vivace originalità critica.

Gen
25
gio
2018
OMAGGIO A CLAUDE DEBUSSY nel centenario della morte
Gen 25@19:00–20:00

Marco Fatichenti pianoforte
Il Carducci apre le celebrazioni del centenario debussiano in città
con il recital del pianista italo-britannico: direttamente da Londra
Marco Fatichenti presenta un recital di grande spessore che
unisce Debussy a Chopin, Granados e Ravel.

Gen
31
mer
2018
Operaio di Sogni
Gen 31@18:00–19:00
Operaio di Sogni

“Vi racconto il mio Salvatore Quasimodo”
Salvatore Quasimodo raccontato dal figlio Alessandro- Coordinamento di Miri Ronchetti

(Spettacolo di narrazione, danza, musica)

Ricordi e suggestioni che passano attraverso un legame di sangue e si offrono all’esterno con tutta la loro intensità. Oltre le maschere o l’ipocrisia. Ipnotizzando chiunque voglia lasciarsi ipnotizzare, e scansando senza rancore gli indifferenti. Alessandro Quasimodo, professione attore e regista teatrale. ..solitamente cattura l’attenzione di tutti i presenti. Sarà il suo sguardo, verde e magnetico; sarà la sua voce profonda, o il modo in cui legge i versi paterni.

“Non faccio di professione il figlio di Quasimodo ma l’attore. Mi sono formato alla scuola del Piccolo di Milano e poi ho iniziato la mia carriera. Porto a voi, ovviamente in forma ridotta, ciò che è nato per il teatro. Il recital “Operaio di sogni’, prende il titolo da un verso di mio padre in cui, con molta umiltà, si autodefinisce “Operaio di sogni”.

Con tali parole inizia un viaggio nella memoria, nella poesia di Salvatore Quasimodo; viaggio affascinante e di gran qualità. “La sua vita – racconta Alessandro – è stata complicata, difficile, piena di luci e ombre”. Sciocco nascondere i difetti, le cadute lungo il tragitto: “l’artista non deve esser messo sotto una campana di vetro. E’ un uomo come tutti noi”. Solo che, a differenza della gente comune, l’artista riesce a trasformare gioie e dolori della vita privata in preziose fonti d’ispirazione. Così fu anche per Salvatore Quasimodo, che nacque a Modica (in provincia di Siracusa) nel 1901, da Clotilde Ragusa e Gaetano, capostazione. Modica nel 1901, era in provincia di Siracusa e solo alla fine degli anni Venti, venne creata quella di Ragusa. Quasimodo preferì ignorare il cambiamento e si è sempre proclamato “siracusano”. Subito dopo il catastrofico terremoto del 1908 si trasferì con la famiglia a Messina, perché il padre aveva ricevuto l’incarico di rimettere in sesto la rete ferroviaria. L’alloggio fu un vagone merci “tra fili spezzati e macerie”. Un periodo nero, quello, sempre a contatto con la morte e la disperazione dei superstiti. Difficile cancellarlo dall’anima. Nella città dello Stretto, Salvatore Quasimodo portò avanti gli studi, conseguendo (per volontà di Gaetano e non per passione personale) nel 1919 un diploma presso l’Istituto tecnico “Jaci”. Risalgono a quegli anni le amicizie destinate ad accompagnare la vita del poeta: con Salvatore Pugliatti e Giorgio La Pira soprattutto. La poesia divenne pensiero fisso, pura vocazione: per inseguirne il richiamo, nonostante la disapprovazione del padre (con cui aveva un rapporto a dir poco conflittuale), il giovane si trasferì a Roma.

Iscritto alla facoltà di Agraria chissà per quale motivo (considerato che non diede neanche un esame), fra gli stenti continuò a coltivare gli interessi letterari.

Nonostante “le privazioni e la miseria”, Salvatore cominciò ad imparare il latino e il greco grazie a monsignor Rampolla del Tindaro, che per fortuna non chiedeva soldi in cambio. I giorni a Roma, dunque, si dividevano così: “Di giorno lavorava, di sera studiava e di notte andava in giro per Roma. Amava specialmente stare sui sedili di Piazza Navona”. Scrisse ‘I ritorni’: Piazza Navona, a notte, sui sedili stavo supino in cerca della quiete, e gli occhi con rette e volute di spirali univano le stelle, le stesse che seguivo da bambino disteso sui ciottoli dei Platani, sillabando al buio le preghiere. “Sono ritorni che avvengono solo dentro di lui. Ritorni alla propria casa, alla madre. Lui soffre ma rimane lontano, perché ha dato un taglio netto. E da quel momento in poi la Sicilia viene mitizzata, come fosse la terra promessa”. Nel 1926 arrivò un cambiamento: “Quasimodo fu quasi costretto dal padre ad accettare un impiego di geometra presso il Genio civile di Reggio Calabria. Lì rimase per qualche tempo”. La sopravvivenza quotidiana era finalmente assicurata, ma non la serenità: “La sua unica evasione consisteva nel prendere il ferry boat e andare a Messina, dove incontrava i vecchi compagni di scuola. Giorgio La Pira divenne il suo fedele corrispondente spirituale, e non smise mai di seguirlo. La meta preferita del gruppo era il Santuario di Tindari ”.

Intanto continuano le peregrinazioni lungo lo Stivale: nel 1931 Quasimodo viene trasferito ad Imperia e nel 1934 a Milano. A quegli anni risale l’incontro con l’Amore. Lui, che fino ad allora aveva gestito con irrequietezza anche la sua vita sentimentale, fu travolto da irresistibili moti del cuore. Oggetto del desiderio è la danzatrice Maria Cumani, incontrata nel giugno del 1936 alla quale si legò in un rapporto intenso, testimoniato in lettere appassionate e in molte poesie a lei dedicate; solo nel 1948, dopo la morte della prima moglie Bice Donetti, Quasimodo sposò Maria e proprio in questo contesto , Alessandro ha scelto di ricordare la madre leggendo quei versi in cui il poeta “si paragona ad un giovane animale che si lascia morire dolcemente perché la morte per amore ha in sé qualcosa di dolce” dice il poeta::”…anche dolore, ma così a quiete volto che per dolcezza arde”.

Nel ’41, finalmente, Quasimodo chiuse con il lavoro di geometra.

L’allora ministro della cultura Giuseppe Bottai, gli conferì “per chiara fama” una cattedra di Letteratura al Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’, istituita appositamente per lui (che mantenne fino alla sua morte, nel 1968)”. “Divenne il cantore della guerra, l’unico poeta civile in grado di alzare la propria voce in quel periodo”. Contrastò gli eventi continuando ad insegnare a casa sua e componendo poesie “con un linguaggio quotidiano che incide, in chi legge, immagini molto forti. Nulla di retorico”. In un terribile giorno dell’agosto 1943 Quasimodo si ritrovò a Bergamo, “a guardare da lontano il cielo di Milano che bruciava. Poi fece ritorno nella sua casa nel tentativo di recuperare qualcosa fra i resti”.

Gli orrori della seconda guerra mondiale soffocarono anche la voce dei poeti; appendere le cetre ‘Alle fronde dei salici’ sembra l’unica cosa da fare:

“E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore… “.

In realtà Quasimodo continuò a lavorare alacremente, affiancando alle poesie numerose traduzioni dai classici latini e greci. E la fama, la sospirata fama, finalmente arrivò.

Premio Nobel Italiano per la letteratura 1959

Feb
1
gio
2018
IL SEGRETO DEL BARONE di Elvy Sacchi
Feb 1@18:00–19:00

con ascolti di arie d’opera di Bellini
In collaborazione con AUSER Università Popolare di Como

Feb
6
mar
2018
Ritratto di famiglia: Luchino Visconti
Feb 6@18:00–19:00
Ritratto di famiglia: Luchino Visconti

Anna Gastel, donna impegnata nel sociale e nella cultura,
presidente del Festival internazionale MITO SettembreMusica,
Ritratto di famiglia: Luchino Visconti

Feb
8
gio
2018
Shirtwaist con Jane Bowie.
Feb 8@18:00–19:00
Shirtwaist con Jane Bowie.

TEATRO CARDUCCI: NOVECENTO IN LUCE
2° appuntamento della stagione teatro ’18

SHIRTWAIST di e con Jane Bowie
ispirato alla storia vera dell’incendio alla Triangle Shirtwaist del 1909 che costò la vita a 146 lavoratori, in maggioranza giovani donne e ragazzine. 

Uno spettacolo teatrale emozionante che racconta un momento dimenticato di tragica storia operaia. 
Anni 40, una senzatetto newyorkese si trova ad affrontare l’inattesa intrusione di due giornalisti nella sua vita ai margini della società. Convinta a rispondere alle loro domande, racconta la sua storia, l’infanzia nella lontana Scozia l’emigrazione con la famiglia che nelle difficili condizioni della Lower East Side rimane unità. Purtroppo i ricordi che ha allontanato dalla mente, decenni prima, insistono per riaffiorare. 
I giornalisti non le danno pace finché non cede e racconta ciò che vogliono sentire. Un ricordo rimosso da anni riemerge come non mai; le condizioni umilianti in cui lavoravano migliaia di operai, le proteste inutili e una tragedia preannunciata che costerà la vita 146 lavoratori. Una tragedia che risparmierà la vita alla barbona, ma una vita ormai non più vivibile, un’esistenza bruciata in quella fabbrica dove lavorava. 
Il monologo è frutto di una lunga ricerca ed è basato su testimonianze documenti e materiale d’archivio autentici: ripercorre la storia della fabbrica Triangle Shirtwaist, il tragico incendio e le relative vicende giudiziarie attraverso lo sguardo umano di una protagonista. 
Lo spettacolo ha vinto il Premio Scena in Corto 2009 ed è stato nominato per il premio Amnesty International UK Freedom of Speech 2012.

Jane Bowie nasce nel 1967 in Scozia dove si laurea in lettere e storia. Il suo percorso formativo la vede presso il Centro Internazionale di movimento e danza di Milano e in stage con Dominique Dupuy, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Ha collaborato come attrice e traduttrice di English theatre con Teatro orizzonti inclinati. Attualmente collabora con diverse compagnie teatrale oltre al lavoro che svolge autonomamente.
Info: www.associazionecarducci.it
Segreteria Carducci tel. 031.267365
Stagione teatro Carducci ’18 curata da Miriana Ronchetti

Ingresso libero a tutti

Feb
14
mer
2018
Guido Gozzano: Il futuro con gli occhi del ricordo
Feb 14@18:00–19:00
Guido Gozzano: Il futuro con gli occhi del ricordo

GIGANTI DELLA LETTERATURA ITALIANA
Marcello Campisani, eclettica figura di avvocato con vasti e
profondi interessi nel mondo della cultura, soprattutto letteraria
e filosofica, che divulga con vivace originalità critica.

Feb
16
ven
2018
Un comasco al Senato di Roma: Caio Plinio Cecilio Secondo (il giovane)
Feb 16@18:00–19:00
Un comasco al Senato di Roma: Caio Plinio Cecilio Secondo (il giovane)

4 COMASCHI IN CERCA D’AUTORE
incontri storico-letterari di approfondimento su comaschi celebri.

Fulvia Butti, direttore della Rivista Archeologica Comense:
Un comasco al Senato di Roma: Caio Plinio Cecilio Secondo
(il giovane) (Como, 61 d.C. – Bitinia, 113 d.C.)

Feb
21
mer
2018
“È persona che dice alla gagliarda”. Franchezza di lingua e dissimulazione in Paolo Giovio
Feb 21@18:00–19:00
“È persona che dice alla gagliarda”. Franchezza di lingua e dissimulazione in Paolo Giovio

4 COMASCHI IN CERCA D’AUTORE
incontri storico-letterari di approfondimento su comaschi celebri.

Franco Minonzio, docente e studioso del Rinascimento
“È persona che dice alla gagliarda”. Franchezza di lingua e
dissimulazione in Paolo Giovio (Como1483 – Firenze 1552)

A due e quattro mani. Il Pianoforte protagonista
Feb 21@20:30–21:30
Feb
22
gio
2018
Il NOSTRO SECOLO, ARTISTI DEL’900 A TEATRO
Feb 22@18:00–19:00

Sala E. Musa, Istituto Giosuè Carducci, V.le Cavallotti- Como

“In una giungla indistinta di rumorose immagini che minacciano la nostra integrità morale, gli artisti del ‘900, coraggiosamente ci spronano a lottare ancora per la conquista più importante di ogni uomo: la libertà”. La scelta della messinscena , emotivamente fatale, nasce dalla volontà di esprimere in una sintesi teatrale, i momenti culturali e artistici che hanno dato vita a un’epoca. Alla ricerca dell’uomo, di quell’essere umano di cui non vi è quasi più traccia, nei complicati grovigli intellettualistici e nelle sofisticate formule studiate per stupire sempre più, privilegiando un’esteriorità priva di contenuti.

Per fortuna, l’insoddisfazione di un’esistenza, mai veramente vissuta, nonostante sia soffocata dalla mano potente dei mass-media e coperta dallo sfolgorante luccichio di falsi appagamenti materiali, come un’araba fenice, riesce sempre a riaffiorare.

La messinscena…

In scena gente comune che, attraverso i propri ricordi e la propria umanità, percorrerà a volo tutto il secolo ridando spessore e colore a movimenti quali Futurismo, Verismo, Neorealismo, e alle figure e ai personaggi più significativi del ‘900, con il supporto di proiezioni di opere dei più espressivi pittori e di una ricca e significativa colonna sonora. Un recital, dunque, alla ricerca del grande, sempre emergente obiettivo dell’arte di riaffermare la priorità dell’essere sull’avere e di dimostrare quanto ricco e generoso possa essere l’animo umano, pieno di sentimenti, talora contrastanti ma autentici. Abbiamo scelto il luogo del teatro per presentare e dare voce a diversi artisti e ai loro personaggi di opere teatrali, musicali, pittoriche, letterarie, cinematografiche. E’ un recital multimediale con tecniche di narrazione, proiezioni di volti, opere pittoriche, brevissimi flash cinematografici, musiche classiche del’900.

Settanta minuti di una rappresentazione composta con grande ammirazione e rispetto verso il mondo dell’arte”vera”, per condurre lo spettatore in un caleidoscopio di volti, suoni, parole, immagini che hanno fatto un’epoca.

Interpreti: Miriana Ronchetti, Laura Catelli, Nino Famulari, Emanuele Salvadè, Marco Wenk. La danzatrice Gabry Ghielmetti.

Testo e regia di Miry Ronchetti

Feb
28
mer
2018
Fiati in gruppo. Dalla varietà dei legni alle sonorità maestose degli ottoni
Feb 28@20:30–21:30
Mar
2
ven
2018
VENEZIA INSOLITA
Mar 2–Mar 3 giorno intero
VENEZIA INSOLITA

VENEZIA INSOLITA
visita privata alla Basilica di San Marco

Mar
6
mar
2018
Giambattista Giovio: un gentleman di provincia “internazionale”
Mar 6@18:00–19:00
Giambattista Giovio: un gentleman di provincia “internazionale”

4 COMASCHI IN CERCA D’AUTORE
incontri storico-letterari di approfondimento su comaschi celebri.

Alessandra Mita Ferraro, docente di Storia all’Università
e-campus di Novedrate, studiosa del settecento
Giambattista Giovio: un gentleman di provincia “internazionale”
(Como 1748-1814)

Mar
7
mer
2018
Nel mondo degli strumenti a corda. Archi e chitarre a confronto
Mar 7@20:30–21:30
Mar
8
gio
2018
Donne del ‘900 a Teatro con Alessandro Quasimodo
Mar 8@20:30–21:30

Coordinamento artistico, scelte musiche e immagini di Miriana Ronchetti

Testo di Miriana Ronchetti e Alessandro Quasimodo

Emozioni, impegno, studio e creatività di grandi donne del secolo appena finito, aperte al mondo nuovo e nello stesso tempo custodi dei valori fondanti della vita.

Pioniere, in un mondo quasi esclusivamente maschile. In questo recital vengono presentati alcuni ritratti di donne del Novecento che hanno contribuito al mutamento della società, entrando a buon diritto nella storia dell’umanità, con la loro intelligenza, la loro bellezza interiore e la forza di volontà, con le loro passioni.

Donne che hanno contribuito a dare, nei diversi settori, la loro impronta sono passate, seguendo percorsi diversi, spesso difficili, quasi mai lineari. Spazi abitati anche dagli uomini, soprattutto da uomini che ne hanno definito le regole.

Le donne del Novecento hanno “invaso” questi spazi, facendosi largo a fatica, e cercando, attraverso un lento processo di maturazione, l’individuazione di un’identità propria, originale, sganciata da un’arida emulazione degli stereotipi maschili.

La lunga marcia della difficile affermazione dei diritti di cittadinanza delle donne non è terminata e non tutte le donne ne sono consapevoli.

Per questo è importante richiamare la memoria del passato: perché ricordando ciò che è stato non si torni indietro; perché analizzando la storia delle donne e degli uomini si possano favorire processi di piena affermazione della donna in tutti gli spazi, pubblici e privati, della vita sociale, evitando pericolosi “ritorni al passato”.

Parleremo di:

Edith Piaf – Camille Claudel – Eleonora Duse – Ada Negri- Anna Kuliscioff – Joan Baez – Isadora Duncan – Maria Cumani – Madre Teresa – Marilyn Monroe- Anna Freud – Rita Levi Montalcini – Sibilla Aleramo – Dolores Ibarruri – Maria Montessori – Marie Curie – Goliarda Sapienza- Maria Callas – Antonia Pozzi- Simon De Beauvoir – Virginia Woolf – Marguerite Yocenaur

i

Mar
14
mer
2018
Sax e percussioni tornano con il loro mix energico e intrigante
Mar 14@20:30–21:30
Mar
20
mar
2018
“Linati e Svevo, lo sguardo moderno di un finto manzoniano”?
Mar 20@18:00–19:00
“Linati e Svevo, lo sguardo moderno di un finto manzoniano”?

4 COMASCHI IN CERCA D’AUTORE
incontri storico-letterari di approfondimento su comaschi celebri.

Alberto Longatti, noto studioso, giornalista, critico d’arte e
presidente della Famiglia Comasca
“Linati e Svevo, lo sguardo moderno di un finto manzoniano”?
(Carlo Linati, Como 1878-1949)

Mar
22
gio
2018
Luxifer… sul peccato e sulla bellezza con Matteo Gazzolo
Mar 22@20:30–21:30
Luxifer… sul peccato e sulla bellezza con Matteo Gazzolo

Concerto teatrale con Matteo Gazzolo

Il testo di “Luxifer” proviene da due fonti cronologicamente molto lontane tra di loro, la prima parte è tratta dall’Apocalisse di Mosè, versione greca del primo secolo d.c. di un apocrifo dell’antico testamento, noto anche come Vita di Adamo ed Eva, mentre la seconda è tratta da Aurum Tellus di Gavino Ledda, un vasto testo in versi e in prosa, scritto negli anni ’80 del ‘900, e pubblicato in una singolare edizione limitata nei libri Scheiwiller.

Il tema è quello del confronto tra il bene e il male, inquadrato nel rapporto che l’uomo ha con l’ambiente naturale e con i propri simili, due contesti dove le scelte individuali e collettive tra bene e male si possono vedere nei loro effetti concreti.

Scrive Matteo Gazzolo: “Nell’adattamento teatrale della prima fonte di testo, ho scelto di fare di Lucifero la voce dell’io narrante (stimolato invero dall’originale stesso, che in tal modo presenta questa voce): egli ci racconta, dal suo punto di vista, la storia del peccato originale di Adamo ed Eva. Una delle novità non secondarie di questo suo punto di vista, ripresa proprio così come è espressa nell’originale apocrifo, sta nel vedere Adamo, e non Eva, come il vero fulcro, la vera causa scatenante del peccato originale.
Lucifero è un personaggio teatrale ironico e nevrotico, contraddittorio, ossessivo, vendicativo, ma questa ne è solo la superficiale apparenza psicologica, perché le sue argomentazioni sono invero assai lucide e chiare. La sua voce tornerà, poco prima del finale dello spettacolo, a ricordare il perché gli uomini vivessero in un paradiso terrestre del tutto illusorio, inconsapevole, e come il suo atto (tramite il peccato, far aprire gli occhi di Adamo ed Eva), apparentemente solo diretto contro gli uomini, possa invece essere sfruttato dall’uomo stesso per affrancarsi dalle sue sofferenze, evolversi e costruire da sé la sua propria libertà.
Come Lucifero è una “voce dell’aldilà” che si relaziona con gli uomini, così nel secondo testo sentiamo la voce degli elementi chimici primi, (diciamo, un aldilà interno agli elementi materiali), i quali essendo pensanti e coscienti si sono spontaneamente assemblati nei minerali, nelle piante negli animali e negli uomini. Questa voce proviene quindi dalle profonde interiorità della Natura e ci racconta che cosa ha fatto l’Uomo di sé e del mondo, dalla sua caduta sulla terra fino ai giorni nostri. L’autore, immagina quindi gli elementi primi della chimica come dotati di pensiero e volontà coscienti, e che in tal modo essi creano, combinandosi tra loro, la Natura e l’Uomo. Distingue poi due gruppi di esseri umani: gli “òmines” (gli uomini quando si fanno gregge) e i “mugrones” (in sardo, mufloni, visti come individui liberi, ancora in diretto contatto con la Natura, non addomesticabili).
La voce parlante, un “mugrone”, spiega (al piccolo “mugroneddu”) come funziona la vita del cosmo, come funziona la vita sulla terra, e racconta cosa gli òmines hanno fatto dei doni meravigliosi che gli sono stati dati in custodia, come essi si siano ciecamente scagliati contro la natura e gli uni contro gli altri, autodistruggendosi. La continua esortazione, è quella a non credere alle illusioni distruttive, sia sulla vera natura del mondo, sia sulle pulsioni dei propri desideri, in cui cadono continuamente gli òmines.

A questo punto, è la voce diretta di Lucifero a tornare, per spiegare come solo la liberazione dalle illusioni (l’immagine del mondo non è che il riflesso di una realtà sostanziale, che gli òmines non percepiscono) può portare l’uomo a risollevarsi dalle sue oscurità e a riconquistare – per sé e per la natura – la vita, nella sua essenza più profonda, la quale è libertà fatta di conoscenza, di consapevolezza, di ascolto, di creatività, di armonia, di luce.
Un breve testo poetico, chiude lo spettacolo: in esso la memoria, la mente, il canto, la poesia, la creazione artistica, sono indicati come la strada maestra per realizzare, fin dall’immediato presente, questa liberazione dell’uomo.

Per ascoltare Matteo Gazzolo : http://www.soundcloud.com/matteo-gazzolo

Mar
28
mer
2018
Gabriele D’Annunzio: L’estetica come destino
Mar 28@18:00–19:00
Gabriele D’Annunzio: L’estetica come destino

GIGANTI DELLA LETTERATURA ITALIANA
Marcello Campisani, eclettica figura di avvocato con vasti e
profondi interessi nel mondo della cultura, soprattutto letteraria
e filosofica, che divulga con vivace originalità critica.

Apr
1
dom
2018
CORSI DI RECITAZIONE: LA VOCE, IL GESTO, L’ESPRESSIONE – 2° Corso
Apr 1@7:11–Giu 30@8:11
CORSI DI RECITAZIONE: LA VOCE, IL GESTO, L’ESPRESSIONE - 2° Corso

12 incontri per chi desidera approdare al mondo del teatro,
migliorare la propria espressività, trasmettere le proprie idee,
comunicare empaticamente.
Tecniche pratiche: respirazione, voce, gestualità, mimo,
concentrazione.
Periodo svolgimento Corsi:
1° Corso: gennaio- marzo – 2° Corso: aprile – fine giugno.
Modalità: martedì mattina dalle 10 alle 12
L’esperienza confluirà in una performance teatrale di gruppo, sul
palco della sala Enrico Musa.
Gli incontri saranno tenuti da Miriana Ronchetti, insegnante di
recitazione, sceneggiatrice, commediografa, regista.
N. partecipanti: minimo 7 – massimo 12

Apr
10
mar
2018
RIFLESSIONI SULLA EREDITA’ DEI LONGOBARDI
Apr 10@18:00–19:00
RIFLESSIONI SULLA EREDITA’ DEI LONGOBARDI

Magda Noseda, archivista dell’Archivio di Stato di Como
RIFLESSIONI SULLA EREDITA’ DEI LONGOBARDI.
Nell’incontro, Magda Noseda introdurrà il tema “Il popolo
dei Longobardi (e Franchi) in Italia” per preparare i soci
partecipanti alle gite a Milano (15 maggio) e alla Sacra di San
Michele (22 giugno) nonché a quelle in programmazione per il
autunno: 1) Abbazia della Novalesa (Val Cenischia-Val di Susa),
2) Castelseprio-Torba (Varese) 3) complesso monumentale di
Santa Giulia-San Salvatore (Brescia).

Apr
12
gio
2018
L’ORGANO AL CINEMA @ Associazione Carducci
Apr 12@20:30–21:30
L’ORGANO AL CINEMA @ Associazione Carducci | Como | Lombardia | Italia

Ferruccio Bartoletti improvvisa all’organo Mascioni op. 313
(1913) sulla proiezione degli episodi salienti del fi lm “I dieci
comandamenti” (1923) di Cecil Blound DeMille

Apr
14
sab
2018
BRETAGNA E NORMANDIA
Apr 14–Apr 20 giorno intero
BRETAGNA E NORMANDIA

BRETAGNA E NORMANDIA
Dove l’eternità incontra l’infinito
Programma disponibile dal 12 gennaio

Apr
17
mar
2018
CORSI DI RECITAZIONE: LA VOCE, IL GESTO, L’ESPRESSIONE
Apr 17@15:51–Lug 10@16:51

10 incontri per chi desidera approdare al mondo del teatro,
migliorare la propria espressività, trasmettere le proprie idee,
comunicare empaticamente.
Tecniche pratiche: respirazione, voce, gestualità, mimo,
concentrazione.
Modalità: martedì mattina dalle 10 alle 12.
Gli incontri saranno tenuti da Miriana Ronchetti, insegnante di
recitazione, sceneggiatrice, commediografa, regista.
Numero partecipanti: minimo 7 – massimo 12
Informazioni e iscrizioni presso la Segreteria dell’Associazione

Contatti

Viale Felice Cavallotti 7
22100 Como
tel. 031267365
asscarducci@libero.it